Swarovski ha lanciato la sua serie di binocoli EL nel 1999. Declinata successivamente nella versione Range con telemetro, rappresenta l'alto di gamma della sua offerta commerciale che è completata dalle versioni 8,5x42 e 10x50. Dotata di un superbo schema ottico, di lenti al top della qualità e di un'ergonomia particolarmente riuscita, nel 2015 è stata rinnovata con l'introduzione di alcune migliorie che ne rendono l'uso ancora più funzionale alle necessità del cacciatore.
Tra i cambiamenti visibili spicca l'adozione del pacchetto FieldPro, comune a tutte le ottiche Swarovski di ultima generazione, che include il nuovo sistema di attacco rotante a baionetta della tracolla, quanto di meglio abbiamo potuto apprezzare per l'aggancio dell'accessorio. La tracolla, per di più, può essere regolata alla lunghezza ideale, in brevissimo tempo e senza fare rumore, grazie alla rotazione del pulsante di fissaggio rapido.
A questa modifica, che migliora la fruibilità dello strumento, si affiancano i nuovi copri-obiettivi, saldamente fissati ai tubi delle ottiche così da non essere perduti ma facilmente asportabili quando le condizioni operative lo rendano necessario.
Sotto l'aspetto ottico, l'EL 8x32 incorpora il meglio della produzione del celebre marchio austriaco, con le ottiche HD in grado di fornire un'immagine cristallina e i trattamenti superficiali Swarodur, Swarotop e Swarobrigth – tutti parte della tecnologia Swarovision – che garantiscono una trasmissione della luce superiore al 90% e una resa cromatica senza aberrazione anche in estreme condizioni di osservazione.
Dal punto di vista meccanico, i nuovi EL si avvalgono di tubi in lega metallica rivestiti in gomma soft touch; la conformazione del sistema, a doppio ponte, e la presenza di un incavo anatomico nella parte inferiore degli stessi facilitano la presa e l'osservazione, anche con una sola mano.
Bellissima la ghiera di messa a fuoco, molto dolce nella sua rotazione; gli estremi di focheggiatura si raggiungono in due giri completi (non dimentichiamo che la minima distanza di messa a fuoco è di 1,9 metri) mentre le distanze tipiche dell'osservazione sono racchiuse in solo mezzo giro di rotazione. La ghiera integra il sistema di compensazione diottrica (estremamente ampio spaziando tra più e meno 4 diottrie), regolabile a click. Molto ben fatto. Belli anche gli oculari, a scatto, estraibili e regolabili su 4 differenti posizioni, in grado di accomodare tutti, anche i portatori di occhiali.
Una notazione particolare la merita il peso. L'8x32 di casa Swarovski non è certo leggero; con i suoi 595 grammi, si pone al livello ponderale di ottiche di pari fascia (lo Zeiss Victory 8x32 si attesta su 550 grammi e il Leica Ultravid DH su 535 grammi), pesa 95 grammi più del CL Companion (che però è un 8x30), l'ottica intermedia offerta dal produttore austriaco, e addirittura due etti in più rispetto a ottiche di fascia bassa, che però sfruttano costruzioni con ampio uso di materiali plastici e non possono certo vantare schemi ottici di pari livello. Un oggetto per intenditori, insomma, certamente più leggero di strumenti con tubi da 42 0 50 mm, ma non esattamente un peso piuma. Chi ama la qualità, però, faticherà a scegliere altro.
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